Data presunta del parto

dpp“Quando nasce? Non ne posso più di questa pancia, delle gambe gonfie, di non dormire di notte!”

“Come sarà non sentirlo più che scalcia qui dentro?”

“Ce la farò a partorire?”

“Come vorrei essere già con lei tra le braccia ...”

Verso la fine della gravidanza, nei giorni vicini al termine, è molto frequente provare emozioni di segno opposto, che cambiano anche nella stessa giornata: il desiderio che il bambino nasca si alterna al desiderio di prolungare ancora di qualche giorno la gravidanza.

Le aspettative e le continue telefonate, messaggi di familiari, amici e conoscenti, desiderosi tanto quanto i genitori di conoscere finalmente il bambino, aumentano talvolta la tensione emotiva di questi ultimi giorni di attesa.

“Le ultime settimane di gravidanza? Uno stress pazzesco! Ogni giorno, già prima del termine, WhatsApp infuocava ;-) “novità?” “Come ti senti?”, “quando nasce?”, “ma non sei stanca?”. Ho aggiornato l’immagine del profilo “Keep calm, quando nasce ve lo dico!” e le persone si sono quietate.
Ho spostato l’attenzione alla bellezza di questi ultimi giorni, essere ancora in tre in famiglia, godermi Mattia che si muoveva allegro nel mio pancione-piscina.
Così i giorni sono trascorsi di nuovo sereni. E le contrazioni sono arrivate. Oltre il termine? No, al nostro termine, al suo tempo per nascere...
Ognuno ha i suoi tempi ;-), sin dall’inizio”


È allora importante ricordare che ogni bambino necessita di un tempo differente per venire al mondo, come i frutti necessitano di un tempo che non è deciso dall’ agricoltore ma dal frutto stesso, dal sole, dalla pioggia e da tutte le altre condizioni che l’hanno portato a maturare.

Quando nascerà? Come calcolare la data presunta del parto?
Innanzitutto è importante concentrarsi sull’idea che la data presunta del parto (DPP) è appunto presunta. Presunta perché non esiste un tempo identico di gestazione adatto ad ogni mamma e ad ogni bambino. Solo 5 donne su 100 infatti partoriscono proprio in quel giorno1.

Per calcolare la data presunta potete usare la data dell’ultima mestruazione aggiungendo 280 giorni oppure potete riferirvi alla datazione ecografica del primo trimestre.

La gravidanza è considerata a termine tra la 37esima e la 42esima settimana di gestazione.

Quanto può durare una gravidanza oltre la data presunta?
Secondo la Linea Guida sulla gravidanza Fisiologica la gravidanza è definita protratta se continua oltre le 42+0 settimane.
Quando viene rispettata questa indicazione e cioè quando si attende che il travaglio inizi spontaneamente, senza ricorrere all’induzione farmacologica, solo 7 gravidanze su 100 proseguono oltre 41 settimane +5 giorni e poco più di una gravidanza su 100 oltre 42 settimane.

Qual è il momento giusto per nascere?
Se il vostro bambino sta bene, come accade nella maggior parte dei casi, potete attendere con serenità che il tempo della gravidanza si concluda.
Il tempo è deciso dal bambino, che secerne un ormone specifico che attiva la cascata ormonale del parto.
Un bambino nato da un travaglio insorto spontaneamente a termine ha un comportamento differente rispetto ad un bambino nato dopo un travaglio indotto: miglior adattamento all’ambiente extrauterino, suzione efficace e vigorosa al seno, ritmo sonno veglia migliore.
Se la gravidanza è fisiologica, se il bambino è sempre cresciuto in modo adeguato, non è appropriato indurre il parto allo scadere della data presunta.
I controlli più ravvicinati che vengono effettuati in questo periodo, rassicurano circa il benessere del bambino e permettono di attendere l’inizio spontaneo del travaglio.
I rischi materni, fetali e neonatali aumentano oltre le 41 settimane di età gestazionale, ma non ci sono prove conclusive che il prolungamento della gravidanza costituisca, di per sé, il principale fattore di rischio.

Quando è utile iniziare i controlli a termine di gravidanza?
Le Linee Guida per la gravidanza fisiologica indicano una politica di attesa per l’inizio dei controlli fino almeno alle 41 settimane di gravidanza.
Ogni ospedale ha in uso protocolli differenti e solitamente il monitoraggio della gravidanza a termine ha inizio a 40 settimane.
Le maggiori diversità tra ospedale e ospedale riguardano l’inizio e la frequenza di controlli della gravidanza definita “oltre il termine”, la modalità con cui viene stabilito il benessere del bambino, i tempi e le modalità di induzione.
Potete avere queste informazioni attraverso la carta dei servizi di ogni Ospedale – reperibile sul sito internet della struttura - o chiedendo un colloquio con il personale di riferimento della struttura in cui avete deciso di partorire.

Come si sorveglia il benessere del bambino dopo la data presunta del parto?
• Il primo indicatore di benessere è che il tuo bambino si muova regolarmente,
• il non-stress test chiamato comunemente monitoraggio,
• il profilo biofisico fetale (ottenuto tramite valutazione ecografica) o il profilo biofisico modificato (non-stress test più stima della quantità di liquido amniotico)

Quando è utile indurre il parto?
È utile indurre il parto se mutano le condizioni di benessere materno fetali.
Laddove invece le condizioni di benessere permangono, i tempi e le modalità di induzione del parto oltre il termine variano da struttura a struttura.
Potete discuterne durante i controlli della gravidanza a termine.

Ma è così difficile attendere ...
Se andare oltre il termine evoca paure o ansia prenditi del tempo per fare ciò che ti dà benessere, come ad esempio una passeggiata, una camminata, shopping...
Sicuramente il tempo ben trascorso è più lieve!



1. Frie A. Holistic Midwifery, Vol 1: Care during pregnancy, Portland, Labrys Press, 1988




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