Lavoro

IMPIEGHI NELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

L'assunzione agli impieghi nelle amministrazioni pubbliche avviene per concorso pubblico aperto a tutti per esami, per titoli, per titoli ed esami.
Il regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi sono disciplinati dal D.P.R. 27 marzo 2001, n. 220.

Possono accedere agli impieghi civili delle pubbliche amministrazioni i soggetti che posseggono i seguenti requisiti generali:
• cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell'Unione Europea;
• idoneità fisica all'impiego. L'amministrazione ha facoltà di sottoporre a visita medica di controllo i vincitori di concorso, in base alla normativa vigente;
• non possono accedere coloro che siano esclusi dall'elettorato politico attivo, nonché coloro che siano stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una P.A.

Inoltre per quanto riguarda i requisiti specifici:
• laurea in Ostetricia o titolo equipollente o equiparato;
• iscrizione al relativo albo professionale, certificato da data non anteriore a sei mesi.

I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la presentazione della domanda di ammissione.
Il bando di concorso, è emanato con le procedure e le modalità di cui all'art. 3 comma 2 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni.
Deve contenere il termine e le modalità di presentazione delle domande nonché l'avviso per la determinazione del diario e la sede delle prove scritte e orali, il contenuto di quelle pratiche, la votazione minima richiesta per l'ammissione alle prove orali, i titoli che danno luogo a precedenza.
L'art. 14 del D.P.R 27 marzo 2001 n.220, prevede che l'ammissione alla prova pratica è subordinata al raggiungimento di una valutazione di sufficienza nella prova scritta di almeno 21/30; l'ammissione alla prova orale è subordinata al conseguimento, nella prova teorica pratica, del punteggio di almeno 14/20; il superamento della prova orale è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza di almeno 14/20.

I candidati dichiarati vincitori sono invitati dall'unità sanitaria locale o dall'azienda ospedaliera, ai fini della stipula del contratto individuale di lavoro, a presentare nel termine e con le modalità stabilite nel bando di concorso, a pena di decadenza nei diritti conseguenti alla partecipazione allo stesso;
• i documenti corrispondenti alle dichiarazioni contenute nella domanda di partecipazione al concorso per i quali non sia prevista autodichiarazione sostitutiva;
• certificato generale del casellario giudiziale;
• altri titoli che danno diritto ad usufruire della riserva, precedenza e preferenza a parità di valutazione.
L'Azienda, verificata la sussistenza dei requisiti, procede alla stipula del contratto nel quale sarà indicata la data di presa servizio.
Scaduto inutilmente il tempo assegnato per la presentazione della documentazione, l'Azienda comunica la propria determinazione di non dar luogo alla stipula del contratto.

INCARICHI DI COLLABORAZIONE

Per quanto riguarda la disciplina del conferimento di incarichi di collaborazione, è disciplinata "dall'art. 7 comma 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni e integrazioni".
La collaborazione coordinata e continuativa è una prestazione di lavoro autonomo, si caratterizza per la continuazione della prestazione e la coordinazione con l'organizzazione ed i fini del committente, quest'ultimo conserva non un potere di direzione, ma di verifica della rispondenza della prestazione ai propri obiettivi attraverso un potere di coordinamento spazio-temporale.
In merito ai requisiti si fa riferimento a quelli previsti per i concorsi pubblici.
Il bando deve già prevedere durata, luogo, oggetto e compenso per la collaborazione.
Non sempre la valutazione dei titoli è seguita da una valutazione attraverso prove, colloquio, ecc, può essere prevista anche una semplice comparazione dei curricula. Non sempre da questi avvisi ne scaturisce una graduatoria di merito.
L'Azienda può limitarsi a scegliere il candidato idoneo cui affidare l'incarico, senza vincoli di un'eventuale graduatoria.
Nella maggior parte dei casi è richiesta per la retribuzione il possesso della P.IVA. Si ricorda che, ai sensi dell'art. 36 del D. Lgs. 165/2001 e sue modifiche ed integrazioni, il rapporto stesso rientra nell'ambito delle collaborazioni professionali autonome, senza vincoli di subordinazione, e non potrà in nessun caso trasformarsi in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Data aggiornamento gennaio 2016

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